Al Gabbiano Portovenere

LE ISOLE

Palmaria, Tino e Tinetto, le tre isole che formano l’arcipelago Spezzino, si trovano in linea d’aria di fronte al porticciolo di Portovenere.

L’isola Palmaria, quella più grande (comunque neppure 2km quadrati), l’unica abitata, è collegata al nostro paese principalmente da un battello pubblico in funzione tutto l’anno.

Il battello con meno di 10 minuti di navigazione ci trasporta su quest’isola, meta imperdibile per gli amanti del mare e della natura.

Spiagge, grotte, cave per l’estrazione del marmo ormai abbandonate, minuscole baie accessibili solo con piccole imbarcazioni private, escursioni indimenticabili su sentieri che lambiscono scogliere a picco sul mare sino a 200 metri, costruzioni militari di interesse storico sono alcune delle attrazioni che ci invitano a non perdersi una visita a questa straordinaria meta.

Nell’isola sono attivi durante la stagione estiva tre ristoranti ed un paio di beach bar

Separato dalla Palmaria da un breve tratto di mare si staglia l’austero profilo dell’Isola del Tino sormontata dal suo faro che dal 1840 illumina e guida i naviganti in questa parte di Mar Ligure.

La superficie dell’isola è interamente riservata all’uso militare, è possibile visitarla solo il 13 settembre e la domenica successiva in occasione della festa di San Venerio, Santo eremita (VI secolo dc), protettore dei fanalisti d’Italia.

In sua memoria fu costruito dapprima un piccolo santuario (VII secolo dc) e più tardi un monastero benedettino (XI secolo dc) i cui ruderi sono tuttora visibili dal mare sulla costa settentrionale dell’isola.

Chiude l’arcipelago il piccolo isolotto detto del Tinetto separato dall’isola del Tino da non piu’ di centro metri di mare e dalla superficie tanto ridotta da poter esser definito uno scoglio.

A differenza della sorella maggiore quest’isoletta è accessibile ai privati cittadini, che possono ormeggiare e sostarvi per un’esperienza unica nel suo genere. Sullo scoglio infatti, oltre all’acqua cristallina che lo circonda, sono rilevabili i pochi resti di una antichissima chiesa sulla parte pianeggiante e di un minuscolo oratorio ad un vano sul versante meridionale, a testimonianza dell’attività di eremitismo attivo in questa zona nel periodo Alto Medioevale (VI secolo dc).

*Visitatori particolarmente curiosi possono incontrare l’unico abitante storico dell’isola, si chiama Podarcis muralis Tinettoi (Lucertola muraiola del Tinetto): una sottospecie della diffusa Lucertola muraiola che si è differenziata dalle altre presumibilmente 8, 9 mila anni fa.

La popolazione mondiale di questa lucertola e’ stimata dagli studiosi in 200 esemplari , che vivono principalmente sul Tinetto.

Il giro delle tre isole in barca, altre tipologie di tour ed alcuni noleggi imbarcazioni (con e senza conducente) sono disponibili nell’area antistante il porto di Portovenere e lungo la Calata a mare.

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